Formazione obbligatoria con la realtà virtuale?
📢 E’ ancora presto per l’utilizzo della realtà virtuale per la formazione obbligatoria in materia di sicurezza (interpello n. 3/2024) – 📢 continua ad applicarsi l’Accordo del 21 dicembre 2011
✅ L’interpello n. 3/2024 presentato dall’Università degli Studi di Siena riguardava l’adozione della realtà virtuale come metodologia didattica innovativa nei percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi dell’art. 37 del decreto legislativo n. 81/2008, e in relazione alle modifiche introdotte dal decreto legge 146/2021 e dal disposto dell’art. 20 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36.
✅ Nella seduta del 23 maggio 2024, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro – pur riconoscendo le potenzialità della realtà virtuale (strumento che appare conforme alle previsioni dell’art. 20 del decreto-legge n. 36/2022) – ha ritenuto che, nelle more dell’adozione del nuovo Accordo ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo n. 81 del 2008, le modalità di erogazione della formazione e le metodologie di insegnamento/apprendimento debbano essere ricondotte nell’ambito dell’Accordo del 21 dicembre 2011, Allegato A, punto 3. Tale Accordo enfatizza un approccio interattivo e centrale del lavoratore nel processo di apprendimento, promuovendo l’equilibrio tra lezioni teoriche e pratiche, nonché l’adozione di metodologie innovative, inclusa la formazione e-learning.
✅ In conclusione, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro, istituita ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ha sottolineato la necessità di un ulteriore accordo Stato-Regioni che definisca specificamente l’impiego di tali tecnologie innovative nel contesto formativo.
✒ RASS Compliance Team
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