Novità Legali

Appalti e sicurezza sul lavoro: standard contrattuali da aggiornare

È ora di aggiornare gli standard contrattuali alla luce del testo del D. Lgs. 81/2008 aggiornato a ottobre 2026, pubblicato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (“INL”), che include la circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 sul D.L. 159/2025 (conv. dalla L. 198/2025).

Subappalto: controlli prioritari e notifica preliminare

Cosa fare in pratica: conoscere l’intera catena delle imprese presenti in cantiere

La vigilanza dell’INL collegata alla «Lista di conformità INL» si concentra in via prioritaria sui datori di lavoro che operano in subappalto, pubblico o privato, anche sulla base delle notifiche preliminari.

Dal 31 ottobre 2025 la notifica preliminare deve riportare il codice fiscale o la partita IVA e indicare quali imprese operano in subappalto.

Patente a crediti: decurtazioni e sanzioni

Cosa fare in pratica: verificare il possesso della patente a crediti

Per il lavoro «nero» la decurtazione è di 5 crediti per ciascun lavoratore, a prescindere dai giorni di impiego irregolare. Opera per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 e dopo la notifica del verbale di accertamento.

Se l’impresa o il lavoratore autonomo è privo di patente, o ha meno di 15 crediti, la sanzione è pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 12.000 euro (soglia applicabile alle violazioni successive al 31 ottobre 2025), con esclusione dai lavori pubblici per sei mesi. Nei cantieri con infortuni mortali o con inabilità permanente l’INL può sospendere la patente fino a dodici mesi, e le Procure devono trasmettergli tempestivamente le informazioni necessarie.

Nell’aggiornamento di ottobre compaiono anche il decreto direttoriale INL n. 24 del 6 marzo 2026, che costituisce le Commissioni territoriali per il recupero dei crediti della patente, e la nota INL del 24 giugno 2026 con le relative linee guida.

Le clausole da rivedere nei contratti d’appalto

In concreto, i contratti andrebbero aggiornati così:

  • patente a crediti: dichiarazione di possesso e di un punteggio non inferiore a 15 crediti (soglia che rileva ai fini della sanzione) all’affidamento, obbligo di comunicare subito decurtazioni, sospensioni o revoca, e facoltà del committente di sospendere i pagamenti o risolvere il contratto;
  • subappalto: autorizzazione scritta preventiva, elenco dei subappaltatori con codice fiscale o partita IVA, divieto di ulteriori subappalti non autorizzati e riproduzione delle stesse clausole a valle, perché è sulla catena dei subappalti che si concentrano i controlli;
  • regolarità dei lavoratori: dichiarazione di assenza di lavoro irregolare, elenco nominativo dei presenti in cantiere, tessera di riconoscimento (già prevista dagli artt. 18 e 26 D.Lgs. 81/2008) e documentazione contributiva aggiornata;
  • verifiche: diritto del committente di chiedere documenti ed effettuare controlli nel rispetto della normativa sulla privacy, con obbligo di collaborazione dell’appaltatore;
  • penali e manleva per sanzioni e danni derivanti da irregolarità dell’appaltatore e dei suoi subappaltatori;
  • per chi ha un Modello 231: richiamo al Modello e al Codice etico, con clausola risolutiva espressa e obbligo di segnalare le violazioni rilevanti, anche verso l’O.d.V.

Le clausole vanno calibrate caso per caso: l’obiettivo è poter dimostrare di aver verificato prima di affidare. La manleva ripartisce il costo, ma non sposta la responsabilità verso l’Autorità: per questo contano le verifiche preventive.

Le considerazioni che precedono hanno natura informativa, non possono essere intese come consulenza legale e non sostituiscono l’esame dei singoli casi concreti, indispensabile per valutazioni specifiche.

Fonti: D.Lgs. 81/2008, testo aggiornato a ottobre 2026, e circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 · D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 (conv. da L. 29 dicembre 2025, n. 198)

Maria Luisa Muserra
Partner di RASS Studio Legale